[7.22] Con l'inganno li fece cadere entrambi. Quandoebbero mangiato [dei frutti] dell'albero, si accorsero della loro nudità ecercarono di coprirsi con le foglie del Giardino. Li richiamò il loro Signore: «Non vi avevo vietato quell'albero, non vi avevo dettoche Satana è il vostro dichiarato nemico?».
[7.37] Chi è peggior ingiusto di colui che inventamenzogne contro Allah e considera bugia i Suoi segni? Avranno quanto è prestabilito; poiverranno i Nostri Angeli, li faranno morire e diranno: «Dove sono quelli cheavevate l'abitudine di invocare al posto di Allah?».Diranno: «Ci hanno abbandonati» e testimonieranno contro loro stessi della loromiscredenza.
[7.38] «Entrate nel Fuoco, dirà Allah, assieme ai démoni eagli uomini delle comunità che vi precedettero » Ognicomunità che vi entrerà maledirà sua sorella . Quando poi vi s'incontreranno tutte, l'ultima diràdella prima: « O nostro Signore! Ecco quelli che cihanno traviati, dà loro un doppio castigo di fuoco».Lui dirà: «Il doppio per tutti quanti, mavoi non sapete ».
[7.43] Cancelleremo il rancore dai loro petti , mentre ailoro piedi scorreranno i ruscelli e diranno: « La lode [appartiene] ad Allah,Che ci ha guidati a ciò! Non saremmo stati guidati, se Allah non ci avesseguidato. I messaggeri del nostro Signore sono venuti con la verità ».Verràaffermato a gran voce: «Ecco, il Giardino vi è dato in eredità per quello che avetefatto».
[7.53] Aspettano forse l'adempiersi [dell'evento]? IlGiorno in cui si sarà compiuto, coloro che prima lo smentivano diranno: «Imessaggeri del nostro Signore erano venuti con la verità. Ci sonointercessori che possano intercedere per noi, o potremo ritornare per poterci comportarediversamente da come ci siamo comportati? » . Si sono rovinati da loro stessi e quello cheinventavano li ha abbandonati.
[7.54] Allah è il vostro Signore, Colui che in sei giorniha creato i cieli e la terra e poi si è innalzato sul Trono. Ha coperto ilgiorno con la notte ed essi si susseguono instancabilmente. Il sole e la luna e lestelle sono sottomesse ai Suoi comandi. Non è a Lui che appartengono lacreazione e l'ordine? La lode [appartiene] ad Allah Signore dei mondi!
[7.73] E ai Thamûd [inviammo] il loro fratello Sâlih .[Disse]: « O popol mio, adorate Allah. Per voi non c'è altro dio all'infuoridi Lui. Ecco che vi è giunta una prova da parte del vostro Signore: ecco lacammella di Allah , un segno per voi. Lasciatela pascolare sulla terra diAllah e non le fate alcun male: scontereste un doloroso castigo.
[7.85] Agli abitanti di Madyan [inviammo] il loro fratelloShu'ayb! . Disse: « O popol mio, adorate Allah. Pervoi non c'è altro dio che Lui. Vi è giunta una prova da parte del vostro Signore. Riempite la misurae date il giusto peso e non danneggiate gli uomini nei loro beni . Noncorrompete la terra dopo che Allah la creò pura: ciò è meglio per voi, se sietecredenti.
[7.89] Inventeremmo menzogne contro Allah se ritornassimoalla vostra religione dopo che Allah ce ne ha salvati. Non potremo farvi ritorno- a meno che lo voglia Allah nostro Signore. Il nostro Signore possiede lascienza di ogni cosa. In Allah riponiamo la nostra fiducia. O Signor nostro,giudica secondo verità, tra noi e il nostro popolo; Tu sei il Migliore deigiudici».
[7.137] E abbiamo fatto, del popolo che era oppresso,l'erede degli Orienti e degli Occidenti della terra che abbiamo benedetta. Così, labella promessa del tuo Signore si realizzò sui Figli di Israele, compensodella loro pazienza. E distruggemmo ciò che Faraone eil suo popolo avevano realizzato ed eretto.
[7.143] E quando Mosè venne al Nostro luogo di convegno, eil suo Signore gli ebbe parlato, disse: « O Signor mio, mostraTi a me,affinché io Ti guardi». Rispose: « No, tu non Mi vedrai, ma guarda il Monte; se rimaneal suo posto, tu Mi vedrai». Non appena il suo Signoresi manifestò sul Monte esso divenne polvere e Mosè cadde folgorato. Quando ritornòin sé, disse: « Gloria a Te! Io mi pento e sono ilprimo dei credenti».
[7.146] Presto allontanerò dai segni Miei coloro che sonoorgogliosi sulla terra. Quand'anche vedessero ogni segno non crederanno; sevedessero la retta via, non la seguirebbero; se vedessero il sentiero dellaperdizione lo sceglierebbero come loro via. Ciò in quanto tacciano di menzogna iNostri segni e sono noncuranti di essi.
[7.150] Quando Mosè, adirato e contrito, ritornò presso ilsuo popolo, disse: «Che infamità avete commesso in miaassenza! Volevate affrettare il decreto del vostro Signore?». Scagliò [in terra] le tavole eafferrò per la testa suo fratello e lo trasse a sé: « O figlio di mia madre -disse quello - il popolo ha preso il sopravvento su di me e c'è mancato poco chemi uccidessero. Non permettere che i nemici sirallegrino [della mia sorte] e non annoverarmi tra gli ingiusti» .
[7.155] Mosè scelse settanta uomini del suo popolo per ilNostro luogo di convegno. Dopo che li colse il cataclisma , disse: « O Signore,se Tu avessi voluto , già li avresti distrutti in precedenza e me con loro. Cidistruggerai per ciò che hanno commesso gli stolti della nostra gente? Questanon è se non una prova da parte Tua, con la quale svii chi vuoi e guidi chivuoi. Tu sei il nostro Patrono, perdonaci e usaci misericordia. Tu sei ilmigliore dei perdonatori.
[7.156] Annoveraci un bene in questa vita terrena e unbene nell'Altra vita. Ecco che, pentiti, ri torniamo a Te». E [Allah] disse:«Farò sì che il Mio castigo colpisca chi voglio, ma la Mia misericordia abbracciaogni cosa: la riserverò a coloro che [Mi] temono e pagano la decima, a coloroche credono nei Nostri segni,
[7.157] a coloro che seguono il Messaggero, il Profetailletterato che trovano chiaramente menzionato nella Torâh e nell'Ingil, coluiche ordina le buone consuetudini e proibisce ciò che èriprovevole, che dichiara lecite le cose buone e vieta quelle cattive, che li libera del lorofardello e dei legami che li opprimono. Coloro che crederanno in lui, loonoreranno, lo assisteranno e seguiranno la luce che è scesa con lui, inveroprospereranno» .
[7.158] Di': « Uomini, io sono un Messaggero di Allah avoi tutti inviato da Colui al Quale appartiene la sovranità dei cieli e dellaterra. Non c'è altro dio all'infuori di Lui. Dà la vita e dà la morte. Credetein Allah e nel Suo Messaggero, il Profeta illetterato che crede in Allah e nelle Sueparole. Seguitelo, affinché possiate essere sullaretta via».
[7.160] Li dividemmo in dodici tribù o nazioni. Quando ilsuo popolo gli chiese da bere, ispirammo a Mosè: « Colpisci la roccia con latua verga». Sgorgarono da essa dodici sorgenti e ogni tribù conobbe da doveavrebbe dovuto bere; prestammo loro l'ombra di una nuvola, e facemmo scendere lamanna e le quaglie: « Mangiate le buone cose di cui vi abbiamo provvisto». Non è aNoi che fecero torto, fecero torto a loro stessi.
[7.169] Dopo di loro vennero altre generazioni cheereditarono la Scrittura. Sfruttarono i beni del mondo terreno dicendo: «Prestosaremo perdonati». Se fossero giunti altri beni terreni, ugualmente se nesarebbero appropriati! Non avevano accettato il patto della Scrittura, secondocui non avrebbero detto, su Allah, altro che la verità? Proprio loro che avevanostudiato ciò che essa contiene? La dimora Ultima è la migliore per itimorati; ancora non lo capite?
[7.176] Se avessimo voluto, lo avremmo elevato grazie aquesti segni; ma si aggrappò alla terra e seguì le suepassioni. Fu come il cane che ansima se lo attacchi e ansima se lo lasci stare. Ecco a chi èsimile il popolo che taccia di menzogna i Nostri segni. Racconta loro le storie,affinché riflettano!
[7.187] Ti chiederanno dell'Ora: «Quando giungerà?»Di':«La conoscenza di questo appartiene al mio Signore. A suo tempo non la paleseràaltri che Lui. Sarà gravosa nei cieli e sulla terra,vi coglierà all'improvviso». Ti interrogano come se tu ne fossi avvertito. Di': «La scienza di ciò appartiene a Allah». Ma la maggiorparte degli uomini non lo sa.
[7.189] Egli è Colui che vi ha creati da un soloindividuo, e che da esso ha tratto la sua sposa affinché riposasse presso di lei. Dopoche si unì a lei, ella fu gravida di un peso leggero, con il quale camminava[senza pena]. Quando poi si appesantì, entrambi invocarono il loro Signore Allah:« Se ci darai un [figlio] probo, Ti saremo certamente riconoscenti».